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Gli immobili non iscritti generano plusvalenze


La Corte di Cassazione ha recentemente stabilito, con sentenza n. 22587, che i beni strumentali utilizzati nell'attività d'impresa concorrono sempre e comunque alla formazione del reddito, anche se non sono stati previamente iscritti nel relativo libro dei beni ammortizzabili.

Pertanto, nel momento in cui si procede alla dismissione degli stessi, può insorgere la formazione (con conseguente rilevazione) di una plusvalenza o di una minusvalenza, anche se nel corso dell'utilizzo dei suddetti cespiti non si è mai proceduto alla deduzione del relativo costo e delle spese inerenti.

Secondo la Corte di Cassazione, "gli immobili utilizzati esclusivamente per l'esercizio di un'impresa sono beni strumentali per presunzione di legge, indipendentemente dalla loro iscrizione negli appositi registri".

26-10-2006 Gli immobili non iscritti generano plusvalenze

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