Il
Disegno di legge su welfare e competitività è stato approvato dal Governo in
data 17 ottobre 2007 ed è ora in attesa dell'esame dalle Camere per la
definitiva approvazione.
Il
nuovo testo, oltre a modificare i requisiti di accesso al pensionamento per i
lavoratori dipendenti ed autonomi, incide nella regolamentazione del mercato del
lavoro e degli ammortizzatori sociali. Di seguito forniamo una breve sintesi di
alcune materie di interesse per i datori di lavoro, mentre daremo spazio
all'approfondimento una volta approvato il testo di legge definitivo.
Indennità
di disoccupazione
Dal
1° gennaio 2008 aumenta la durata e la misura dell'indennità ordinaria
pagata dall'INPS ai disoccupati: i soggetti fino a 50 anni di età godranno
dell'indennità per 8 mesi, mentre i soggetti con più di 50 anni arriveranno
a 12. La misura dell'indennità sarà pari al 60% dell'ultima retribuzione
per i primi sei mesi, al 50% per i successivi due ed al 40% dal 9° al 12°
mese.
Per
l'intero periodo viene garantita la contribuzione figurativa ai fini
pensionistici.
Contratto
di lavoro a termine
Due
sono le rilevanti novità in materia di contratti a tempo determinato. In primo
luogo, il rapporto di lavoro a termine tra un datore di lavoro e il medesimo
lavoratore sarà possibile per un periodo complessivo non superiore a 36 mesi,
comprensivo di proroghe e rinnovi. In pratica, il datore di lavoro potrà
stipulare diversi contratti a termine con lo stesso lavoratore fino al
raggiungimento di un totale di 36 mesi, sommando tutti i periodi di lavoro
intercorsi. Un ulteriore contratto sarà possibile soltanto se stipulato presso
la Direzione provinciale del lavoro e con l'assistenza di rappresentanti
sindacali.
In
secondo luogo, il lavoratore che ha lavorato presso la stessa azienda per un
periodo complessivo superiore a 6 mesi, ha diritto di precedenza nelle
assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro nei successivi
12 mesi.
Contratto
di lavoro a tempo parziale
Viene
attribuita esclusivamente ai contratti collettivi la facoltà di disciplinare le
clausole elastiche e flessibili dei contratti part-time: il datore di lavoro
potrà decidere di variare la collocazione e l'estensione della durata della
prestazione lavorativa di un lavoratore a tempo parziale soltanto se, e nella
misura in cui, il contratto collettivo applicato lo prevede.
Inoltre,
i lavoratori che abbiano trasformato il rapporto a tempo pieno in rapporto a
tempo parziale, hanno la precedenza sulle assunzioni a tempo pieno per le stesse
mansioni o per mansioni equivalenti.
Abrogazione
del lavoro a chiamata
È
disposta l'abrogazione del lavoro a chiamata, introdotto con il Decreto
legislativo 276/2003: il contratto a chiamata, o "intermittente", prevedeva
per il datore di lavoro la possibilità di utilizzare la prestazione del
lavoratore in via saltuaria ed in base alle necessità aziendali.